L’Aceto balsamico tradizionale si è imposto nel mondo come ambasciatore della nostra terra e della nostra cultura. Ciò è frutto – in primo luogo – della passione, della fatica e dell’intelligenza di uomini e donne che hanno fondato e danno vita alla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, i quali, assieme agli amministratori che nell’ultimo quarantennio hanno operato a Spilamberto, hanno progressivamente costruito il successo attuale.

L’impegno di questi attori, coadiuvato dallo sviluppo qualitativo e quantitativo dei cultori, ha raggiunto traguardi di sicuro prestigio. Ne sono testimonianza la nascita del Museo del Balsamico Tradizionale – fortemente voluto da Luca Gozzoli, sindaco a Spilamberto dal 1995 al 2004 – e, al suo interno, del Centro didattico regionale per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena collegato alla Scuola regionale specializzata nella ristorazione, che curerà attività di formazione per operatori del settore e si occuperà della promozione e della divulgazione dei prodotti tipici di qualità.

Il Museo rappresenta – grazie all’impatto che ha sul visitatore – la porta di ingresso nel mondo del Balsamico: attraverso le sue sale è infatti possibile conoscere le caratteristiche tecniche, gli oggetti legati alla produzione, nonché immergersi nel fascino dei profumi e dei gusti di questo inimitabile prodotto.

Per tali motivi, insieme alla Consorteria, esso appare come custode e promotore di una tradizione che rende ricca tutta la nostra terra, arrivando a costituire un autentico valore aggiunto per l’intera provincia di Modena.


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