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Il Museo
Il Balsamico
1. La Consorteria
2. Definizione di “balsamico”
3. Tipicità del prodotto
4. Denominazione d'origine
5. Gli aceti alla “modenese”
6. Compare l'aggettivo “balsamico”
7. Il “balsamico” come elemento identitario
La Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale
Manifestazioni ed eventi
Botti e matracci in acetaia
Il Balsamico
della tradizione secolare

2 1976 - Definizione di “balsamico” da parte della Consorteria di Spilamberto

La Consorteria spilambertese, a conclusione delle giornate di studio sul “balsamico” tenute presso la Camera di commercio di Modena nel 1976, ha redatto la “definizione” del “balsamico” della tradizione:

“Il vero Aceto balsamico tradizionale è prodotto nell’area degli antichi dominj estensi. È ottenuto da mosto d’uva cotto; maturato per lenta acetificazione, derivata da naturale fermentazione e da progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento in serie di vaselli di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanze aromatiche. Di colore bruno scuro, carico e lucente, manifesta la propria densità in una corretta, scorrevole sciropposità. Ha profumo caratteristico e complesso, penetrante, di evidente, ma gradevole ed armonica acidità. Di tradizionale ed inimitabile sapore dolce e agro ben equilibrato, si offre generosamente pieno, sapido con sfumature vellutate in accordo con i caratteri olfattivi che gli sono propri.”